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Che cos’è una radiografia dentale e a cosa serve
Una radiografia dei denti, chiamata anche rx dentale, è un esame che utilizza una minima quantità di raggi X per creare un’immagine dell’interno della bocca. Viene impiegata in moltissime situazioni cliniche: per diagnosticare carie interdentali, valutare la salute delle radici, controllare lo stato dell’osso alveolare o pianificare un impianto dentale.
Questo tipo di indagine permette di individuare precocemente problemi che, se trascurati, potrebbero evolvere in patologie più gravi. Le radiografie dentali sono quindi uno strumento di prevenzione oltre che di diagnosi.
I raggi X sono una forma di radiazione elettromagnetica che ha una lunghezza d’onda compresa approssimativamente tra 10 e 0.01 nm. I raggi X tendono a essere assorbiti dagli oggetti più densi – per esempio i denti e le ossa – ma attraversano facilmente quelli meno densi – per esempio le gengive e le guance.
L’uso dei raggi X
Le radiografie rappresentano uno degli strumenti più importanti dei quali dispone il dentista per conservare in salute la bocca e i denti dei suoi pazienti. Per gli adulti, le radiografie possono mostrare aree cariate invisibili a occhio nudo, per esempio piccole carie tra i denti, possono scoprire una carie o una cricca sotto o all’interno di un’otturazione, evidenziare i segni precoci di una perdita d’osso associata a malattia parodontale, rivelare i problemi del canale radicolare di un dente, per esempio un’infezione o la morte della polpa, aiutano a pianificare, preparare ed eseguire il posizionamento di un dente in implantologia, nel trattamento ortodontico, per una protesi o in altri lavori odontoiatrici, e infine consentono di rilevare altre anomalie quali cisti, tumori o cambiamenti associati a malattie sistemiche e metaboliche. Per i bambini, invece, le radiografie si usano per scoprire una carie o controllare la crescita e lo sviluppo dei denti, per verificare che nella bocca vi sia spazio sufficiente per alloggiare tutti i denti, che l’eruzione dei denti definitivi avvenga in modo corretto, e infine per rilevare l’eventuale presenza di denti in soprannumero o inclusi (non erotti). In tutti questi casi, la precoce scoperta di piccoli problemi di sviluppo aiuta a prevenire i grandi problemi del futuro.
Le radiografie odontoiatriche
Si dividono in due categorie principali: le radiografie endorali (pellicola all’interno della bocca) e le radiografie extraorali (pellicola all’esterno della bocca). Le radiografie endorali sono le più comuni perché sono le più dettagliate e perciò sono le più indicate per scoprire una carie, valutare le condizioni di una radice o dell’osso che circonda un dente, controllare lo stato di un dente che si sta sviluppando, tenere sotto osservazione le condizioni di un dente. I vari tipi di radiografie endorali mostrano aspetti diversi dei denti:
- le radiografie bite-wing sono le più indicate per le corone dei molari posteriori per scoprire le carie interdentali, altrimenti invisibili
- le radiografie periapicali prendono uno o più denti. Sono simili alle bite-wing ma mostrano l’intera lunghezza di ciascun dente, dalla corona alla radice
- le radiografie occlusali sono più grandi.Ciascuna radiografia comprende una visione quasi generale dell’intera arcata superiore o inferiore.
Le radiografie extraorali servono a controllare lo sviluppo e la crescita o la condizione dei denti inclusi, per esaminare il rapporto tra denti e ossa mascellari, e per analizzare le ossa facciali. Essendo meno dettagliate delle radiografie endorali non sono utili per scoprire carie o difetti nei singoli denti:
- radiografie panoramiche (ortopantomografie). Consentono una visione completa dell’anatomia dei denti e del parodonto
- proiezioni cefalometriche. Comprendono la visione di un intero lato della testa e servono a valutare i denti in relazione ai mascellari e al profilo della persona. In ortodonzia si usano per determinare il miglior tipo di trattamento
Nelle radiografie digitali, la più avanzata e sicura tecnica radiologica disponibile (riduzione delle radiazioni dell’80%), la pellicola è sostituita da un sensore. L’immagine viene inviata a un computer e quindi può essere vista sul monitor, archiviata o stampata. Grazie a un programma che esalta le differenze tra le immagini, le radiografie digitali prese in momenti diversi possono essere confrontate, ed è così possibile rilevare piccoli cambiamenti molto precocemente.
Raggi X: quanto spesso?
La frequenza delle radiografie dipende dalla storia medica e odontoiatrica personale e dalle condizioni orali e dentali attuali. Di seguito riportiamo le Linee Guida pubblicate dall’American Dental Association e dall’FDA:
| Tipo di persona | |||||
| Tipo di visita | Bambini che hanno solo i denti di latte | Bambini con denti di latte e definitivi | Adolescenti con denti definitivi ma terzo molare (dente del giudizio) non erotto | Adulti con almeno 1 dente | Adulti con 0 denti |
| Prima visita | Per alcuni pazienti radiografie selettive periapicali e/o occlusali + bite-wing se il dentista non può vedere tra i denti posteriori | Bite-wing con panoramica o RX periapicale selettiva | Bite-wing con panoramica o RX periapicale selettiva o intraorale completa | Bite-wing con panoramica o periapicale selettiva o intraorale completa | Il tipo di radiografia dipende dal soggetto |
| Visite successive: assenza di carie e di aumentato rischio di carie* | Eventualmente bite-wing ogni 1-2 anni | Eventualmente bite-wing ogni 1-2 anni | Bite-wing ogni 18-36 mesi | Bite-wing ogni 2-3 anni | |
| Visite successive: con carie o aumentato rischio di carie* | Eventualmente bite-wing ogni 6-12 mesi | Eventualmente bite-wing ogni 6-12 mesi | Eventualmente bite-wing ogni 6-12 mesi | Eventualmente bite-wing ogni 6-18 mesi | |
| Visite successive: con malattia parodontale | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | |
| Qualsiasi visita di controllo della crescita e dello sviluppo | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | In genere si fa la radiografia per controllare le condizioni del terzo molare (dente del giudizio) | ||
* Alcuni fattori che contribuiscono all’aumento del rischio di carie: storia personale di carie, presenza di molte otturazioni o corone, alti livelli di batteri patogeni orali, scarsa igiene dentaria, corone e otturazioni di vecchia data o di scarsa qualità, esposizione inadeguata al fluoro, allattamento prolungato (biberon o seno), dieta ricca di fibre e zuccheri, storia familiare di scarsa salute dentale, disturbi dell’alimentazione, difetti dello smalto dentale, disturbo dello sviluppo o di altra natura, xerostomia (bocca secca), anomalie genetiche dei denti, chemioterapia o radioterapia che coinvolgono la bocca o le ghiandole salivari, abuso di alcolici e/o stupefacenti, cure odontoiatriche irregolari.
| Tipo di persona | |||||
| Tipo di visita | Bambini che hanno solo i denti di latte | Bambini con denti di latte e definitivi | Adolescenti con denti definitivi ma terzo molare (dente del giudizio) non erotto | Adulti con almeno 1 dente | Adulti con 0 denti |
| Prima visita | Per alcuni pazienti radiografie selettive periapicali e/o occlusali + bite-wing se il dentista non può vedere tra i denti posteriori | Bite-wing con panoramica o RX periapicale selettiva | Bite-wing con panoramica o RX periapicale selettiva o intraorale completa | Bite-wing con panoramica o periapicale selettiva o intraorale completa | Il tipo di radiografia dipende dal soggetto |
| Visite successive: assenza di carie e di aumentato rischio di carie* | Eventualmente bite-wing ogni 1-2 anni | Eventualmente bite-wing ogni 1-2 anni | Bite-wing ogni 18-36 mesi | Bite-wing ogni 2-3 anni | |
| Visite successive: con carie o aumentato rischio di carie* | Eventualmente bite-wing ogni 6-12 mesi | Eventualmente bite-wing ogni 6-12 mesi | Eventualmente bite-wing ogni 6-12 mesi | Eventualmente bite-wing ogni 6-18 mesi | |
| Visite successive: con malattia parodontale | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | |
| Qualsiasi visita di controllo della crescita e dello sviluppo | Dipende dal soggetto | Dipende dal soggetto | In genere si fa la radiografia per controllare le condizioni del terzo molare (dente del giudizio) | ||
Tipi di radiografie dentali
Esistono diversi tipi di radiografie dei denti, ognuna con una funzione specifica. La scelta dell’esame dipende dal tipo di problema da indagare e dalla zona della bocca da analizzare.
Radiografie endorali (intraorali)
Sono quelle più comuni e vengono effettuate posizionando una piccola pellicola o un sensore all’interno della bocca. Si suddividono in:
Bitewing: serve a individuare carie tra i denti o sotto le otturazioni, e a valutare la perdita di osso dovuta a problemi gengivali. È molto utile nei controlli periodici.
Periapicale: mostra il dente nella sua interezza, dalla corona alla radice, compreso l’osso che lo circonda. È utile per diagnosticare ascessi, cisti, o per valutare la lunghezza delle radici prima di una cura canalare.
Occlusale: offre una visione più ampia di una parte dell’arcata dentaria. Può essere impiegata per localizzare denti inclusi, fratture o corpi estranei.
Ortopantomografia (panoramica dentale)
La radiografia panoramica dei denti – conosciuta anche come ortopantomografia o semplicemente “panoramica” – è un esame che in un’unica immagine mostra tutti i denti, le ossa mascellari, le articolazioni temporo-mandibolari e parte dei seni mascellari.
Viene spesso utilizzata come esame di primo livello, per una valutazione generale dello stato della bocca o prima di un trattamento complesso come un impianto o un apparecchio ortodontico.
Teleradiografia del cranio
È una radiografia del profilo del cranio, utile soprattutto in ortodonzia. Consente di analizzare la posizione dei denti rispetto alle ossa del viso e di elaborare una valutazione cefalometrica. Serve quindi per pianificare terapie ortodontiche, sia nei bambini che negli adulti.
TAC dentale Cone Beam (CBCT)
La CBCT o TAC 3D dentale è una radiografia tridimensionale che utilizza un fascio conico di raggi X. È molto più precisa di una panoramica e consente di visualizzare nel dettaglio ossa, radici e strutture anatomiche vicine.
È indicata prima di un intervento implantare, per verificare la quantità e la qualità dell’osso disponibile, ma anche per individuare lesioni o anomalie non rilevabili con altri esami.
Nonostante il dettaglio elevato, la dose di radiazioni è comunque contenuta grazie alle moderne apparecchiature digitali.
Come si svolge l’esame
Le radiografie dentali sono esami semplici e indolori. Nel caso delle endorali, il paziente viene invitato a mordere un piccolo supporto che contiene il sensore. Per la panoramica, invece, si rimane in piedi con il capo appoggiato a un sostegno mentre il macchinario ruota attorno alla testa per pochi secondi.
La durata complessiva dell’esame è molto breve: una radiografia endorale richiede pochi istanti, mentre una panoramica o una TAC 3D dura mediamente meno di un minuto.
Sicurezza e radiazioni: quanto è sicura una radiografia ai denti
Una delle domande più frequenti riguarda la sicurezza dei raggi X. Le moderne radiografie digitali hanno un’esposizione ai raggi estremamente bassa. Per fare un confronto, la dose assorbita durante una panoramica è paragonabile a quella che si riceve naturalmente in un paio di giorni di vita quotidiana.
Inoltre, vengono sempre adottate misure di protezione come il grembiule piombato e il collare tiroideo, che schermano le parti del corpo non interessate dall’esame.
La normativa italiana sulla radioprotezione prevede che ogni radiografia sia giustificata da un reale bisogno clinico. In odontoiatria, questo principio è sintetizzato nel concetto ALARA (“As Low As Reasonably Achievable”), cioè la dose più bassa possibile per ottenere comunque un’immagine diagnostica di qualità.
Radiografie dentali in gravidanza e nei bambini
In gravidanza, le radiografie dentali vengono evitate se non strettamente necessarie, soprattutto nel primo trimestre. Tuttavia, quando l’esame è indispensabile (ad esempio per un forte dolore o un ascesso), può essere effettuato in massima sicurezza, utilizzando schermature protettive e tecnologie digitali a basso dosaggio.
Nei bambini, le rx dentali si eseguono solo quando necessario e con protocolli pediatrici che riducono ulteriormente l’esposizione. Grazie alle tecniche digitali, la dose è davvero minima, ma le informazioni ottenute sono fondamentali per monitorare la crescita e la corretta eruzione dei denti.
Ogni quanto fare una radiografia ai denti
Non esiste una regola uguale per tutti. La frequenza delle radiografie dentali dipende da fattori come età, salute orale, presenza di carie pregresse o terapie in corso.
Chi ha una bocca sana può eseguire una panoramica ogni 2-3 anni, mentre chi presenta problemi gengivali, denti devitalizzati o impianti può aver bisogno di controlli più frequenti.
Il dentista è sempre la figura di riferimento per decidere quando è opportuno ripetere l’esame.
Costi delle radiografie dentali
Il costo di una radiografia dentale varia in base al tipo di esame e alla struttura in cui viene eseguito. In generale, una rx endorale ha un prezzo più contenuto, mentre una panoramica o una CBCT richiedono apparecchiature più sofisticate e quindi un costo leggermente superiore.
In molti casi, il prezzo include anche il referto e l’analisi da parte del dentista. È importante ricordare che una radiografia ben fatta può evitare errori diagnostici e trattamenti non necessari, risultando un investimento sulla salute.
Interpretazione del referto radiografico
Dopo l’esame, il dentista o il radiologo analizza le immagini alla ricerca di eventuali anomalie. Le radiografie endorali consentono di osservare dettagli minimi come carie iniziali o piccoli focolai infiammatori. Le panoramiche mostrano un quadro d’insieme della bocca, mentre la TAC Cone Beam permette una visione tridimensionale, utile per la chirurgia e l’implantologia.
La corretta interpretazione del referto è fondamentale per impostare un piano di cura preciso e personalizzato.
Radiografia digitale: il futuro dell’imaging odontoiatrico
Le radiografie digitali hanno sostituito quasi completamente le vecchie pellicole analogiche. Offrono numerosi vantaggi:
immagini di alta qualità subito disponibili
minore dose di raggi
possibilità di archiviare e condividere facilmente i dati
riduzione dell’impatto ambientale perché non si usano più liquidi di sviluppo.
Grazie a questa tecnologia, oggi le diagnosi dentali sono più rapide, accurate e sicure per il paziente.
Preparazione e controindicazioni
Non è necessaria una preparazione particolare prima dell’esame. È sufficiente rimuovere eventuali oggetti metallici, come orecchini o piercing, che potrebbero interferire con l’immagine. Le controindicazioni sono rare: si limitano a casi di gravidanza nei primi mesi o a soggetti che non riescono a mantenere la posizione per qualche secondo.
Domande frequenti sulle radiografie dentali
Le radiografie dentali fanno male?
No, sono esami completamente indolori. L’unico lieve fastidio può essere dovuto al sensore intraorale, ma dura pochi secondi.
Le radiografie ai denti fanno male alla salute?
No. Le moderne apparecchiature digitali emettono una quantità di raggi X molto bassa, del tutto sicura per l’organismo.
Si possono fare le radiografie dentali in gravidanza?
Solo se strettamente necessario. Con le giuste precauzioni (grembiule piombato e collare protettivo) l’esame è comunque sicuro.
Ogni quanto bisogna fare una panoramica dei denti?
In assenza di problemi, è consigliabile ogni 2-3 anni. In presenza di cure o patologie in corso, può essere utile con maggiore frequenza, su indicazione del dentista.
Meglio una panoramica o una TAC Cone Beam?
Dipende dallo scopo dell’esame. La panoramica è sufficiente per una visione generale, mentre la CBCT è ideale per diagnosi dettagliate e pianificazioni implantari.
| Esame | Cosa mostra | Indicazioni principali | Durata media | Dose indicativa | Quando preferirla | Precauzioni | Parole chiave SEO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Endorale Bitewing | Corone posteriori a coppie, creste ossee interprossimali | Ricerca carie interdentali, controllo otturazioni/corone, monitoraggio parodontale localizzato | Pochi secondi | Bassa (digitale) | Controlli periodici, pazienti a rischio carie | Sensore intraorale; usare grembiule e collare tiroideo se indicato | radiografia bitewing, carie tra i denti |
| Endorale Periapicale | Dente completo: corona, radici e osso periapicale | Diagnosi lesioni apicali, ascessi, cisti, misurazioni pre e post endodonzia | Pochi secondi | Bassa (digitale) | Dolore localizzato, follow-up terapie canalari | Sensore intraorale; minimizzare ripetizioni secondo principio ALARA | rx periapicale, lesione apicale |
| Endorale Occlusale | Porzioni ampie di arcata, pavimento orale/palato | Ricerca denti inclusi, fratture, corpi estranei, morfologia arcate | Pochi secondi | Bassa (digitale) | Valutazioni localizzate quando serve campo più ampio rispetto a bitewing/periapicale | Sensore piatto di dimensione maggiore; attenzione al comfort | rx occlusale, dente incluso |
| Ortopantomografia (Panoramica) | Visione 2D dell’intero cavo orale: denti, ossa mascellari, ATM, seni mascellari | Screening iniziale, denti del giudizio, valutazione generale pre-terapie | ~10–20 s (acquisizione) | Basso–medio (digitale) | Check-up periodico, pianificazione di base prima di ortodonzia o chirurgia | Rimuovere oggetti metallici; mantenere posizione stabile | radiografia panoramica denti, ortopantomografia |
| Teleradiografia del cranio | Profilo cranio e rapporti dento-scheletrici per analisi cefalometrica | Studio ortodontico, crescita nei bambini/adolescenti, planning apparecchio | ~5–10 s | Bassa (digitale) | Quando serve valutare relazioni ossee oltre ai denti | Corretto posizionamento cefalometrico; evitare oggetti nei capelli/orecchie | teleradiografia, analisi cefalometrica |
| TAC dentale Cone Beam (CBCT) | Immagini 3D ad alta definizione di denti, radici, osso e strutture anatomiche adiacenti | Pianificazione implantare, inclusioni complesse, patologie ossee, endodonzia avanzata | ~10–30 s (a seconda del FOV) | Variabile ma ottimizzata (basso–medio) in rapporto al campo di vista | Quando serve dettaglio volumetrico per chirurgia o diagnosi difficili | Limitare il FOV; applicare il principio ALARA; schermature se indicate | CBCT, TAC 3D denti, cone beam |
| Frequenza consigliata | Personalizzata in base a rischio carie, stato parodontale, terapie in corso. In assenza di criticità: panoramica ogni 2–3 anni; endorali su indicazione clinica. | ||||||
| Sicurezza e radioprotezione | Tecnologie digitali a basso dosaggio; uso di grembiule piombato e collare tiroideo quando indicato; giustificazione clinica e ottimizzazione secondo ALARA. | ||||||
| Gravidanza e pediatria | In gravidanza eseguire solo se necessario, preferibilmente dopo il primo trimestre, con schermature. Nei bambini protocolli dedicati e sensori pediatrici per dosi minime. | ||||||
| Costi indicativi | Variabili per tipologia e apparecchiatura: endorali più economiche; panoramica intermedia; CBCT superiore. Valutare sempre referto e necessità clinica. | ||||||
